WiMAX: speranze per la connettività nei centri storici siciliani.
di Vito Bonfiglio il 17 aprile 2009 alle 9:06:32
Dopo l’attivazione delle frequenze WiMAX a Catania, le tre aziende regionali (Temix, MediaNET Comunicazioni e Gruppo Franza) assieme a Ariadsl e AFT, si propongono per l’espansione di questo servizio di connettività anche nei paesi senza copertura, che attualmente costituiscono la stragrande maggioranza dei comuni siciliani.
MediaNET è il più importante WISP (Wireless Internet Solution Provider) locale, con una rete wireless installata su oltre 25.000 km quadrati dell’Isola e il Gruppo Franza è noto per le sue attività armatoriali (gestisce il collegamento tra le due sponde dello stretto di Messina) e in campo turistico, Temix è una società totalmente focalizzata sui sistemi di comunicazione wireless più innovativi, tra cui il WiMAX, e le reti intelligenti di sensori, che si è contraddistinta per le numerose iniziative tecnologiche portate avanti in ambito locale. Tra queste, la sperimentazione WiMAX condotta nel 2006 con il Ministero delle Telecomunicazioni che ha permesso di valutare le prestazioni di questa tecnologia e si è rivelata la più importante mai condotta sul territorio nazionale, sia per le dimensioni,
sia per i risultati conseguiti.
Menfi potrebbe essere un potenziale cliente di quest’unione di società, visto che (guardando il Programma Elettorale e il resoconto dei primi 100 giorni dell’Amministrazione Botta) vi sono delle voci a riguardo circa l’attivazione di Hotspot Wi-Fi nel centro storico. A mio avviso sarebbe un enorme salto di qualità per la Sicilia e per il Comune di Menfi.
Incrociamo le dita!










Mi sembra molto difficile, tenendo conto dell’antennafobia presente a Menfi. Spero di essere smentito
Beh in questo periodo l’argomento “Antenne” è uno dei temi caldi della politica e della cronaca menfitana, ci sarebbe da aprire un vasto capitolo.
L’argomento internet e WiMAX credo che non riguardi le stesse frequenze di un antennone per la telefonia mobile, o almeno credo…
Ci sarebbe da fare un confronto tecnico tra i 3 tipi di impianti (Wi-Fi, WiMAX e stazioni radiofoniche o di telefonia mobile).
La gente appena vede un traliccio fa le barricate, non ti fare ingannare dalle dimensioni dell’antenna, i pannelli sono sempre più piccoli (vedi la nuova antenna tim). Con il clima che si è creato a Menfi non è più possibile installarne in centro, ed un antenna wimax è lì che deve stare, altrimenti il segnale non riesce a penetrare i muri delle abitazioni.
Riguardo alle antenne (bts) per cellulari, la gente non capisce che all’aumentare del numero si riduce la potenza, e quindi riduzione dei (possibili) rischi.
Facendo un po’ di giri su internet si trovano veramente tante informazioni sul WiMAX (in realtà si chiama HyperLAN), in pratica ha un grosso vantaggio rispetto alle antenne di telefonia mobile.
Le HyperLAN, infatti, sfruttano una potenza di banda molto più limitata rispetto agli antennoni, anche le dimensioni ridotte dei ripetitori vanno a tutto vantaggio dell’ambiente; l’HyperLAN o Wimax sfrutta un’ampiezza di banda di 3.5Ghz.. In Italia la legge impone che queste micro-antenne funzionino a 1Ghz!!! Direi che l’emissione è decisamente inferiore rispetto agli standard ai quali siamo abituati (e che, ahimè, hanno causato i loro danni).
Purtroppo, tornando alla cronaca di Menfi, in questi gravi fatti di cronaca che mettono in gioco il confronto tra tante persone, anche la contro-informazione fa la sua sporca parte.
L’HyperLAN sfrutterebbe la tecnologia IP-OFDM che non comprende il traffico vocale. Spero che qualcuno più tecnico di me venga a discuterne qui, tanto per farci un’idea più dettagliata.
Confondi la frequenza con la potenza d’emissione. La potenza si misura in watts e non in ghz.
Possiamo una volta per tutte sfatare il mito:
antenna più grande=antenna più pericolosa?
Poi la maggior parte di un impianto è costituito dal traliccio, le antenne vere e proprie sono la minimissima parte.Speriamo che il convegno di domani illumini un pò l’opinione pubblica.
Meno antenne sono presenti sul territorio peggio è, mi spiego: Se il cellulare deve collegarsi ad un antenna distante emette maggiore potenza, a pochi cm dal cranio. Aumentando la densità delle bts, la potenza emessa dal cellulare è minore.
Non credo di aver mai affermato che “antenna più grande = antenna più pericolosa”.. Nell’articolo si capisce chiaramente che parlo di wimax e non di telefonia mobile, i tipi di segnale sono nettamente differenti.
Per quanto riguarda il fatto del numero di ripetitori ti do ragione, qui possiamo dire tranquillamente: “più ripetitori wimax = più connettività” con un pericolo di malattie derivate prossime allo zero. L’eventuale pericolosità per la salute è data dal rapporto tra la potenza di trasmissione in gioco, la frequenza utilizzata, la vicinanza della “vittima” alla fonte emettitrice (antenna), al tempo di esposizione al campo magnetico e ad altri fattori ancora.
Uno dei fattori principali di rischio resta comunque la potenza di emissione del segnale. Il vero e proprio rischio per la salute si avrebbe in caso di emissioni molto ma molto superiori in termini di potenza a quelle utilizzate dai sistemi WiMAX, ossia con trasmettitori dell’ordine di diverse migliaia di Watts a distanza relativamente breve (qualche km.). Per farti un esempio: un forno a microonde non è altro che un generatore di radiofrequenza molto ma molto potente; alcuni telecomandi per apricancello utilizzano invece una potenza minuscola (il segnale del radiocomando si “perde” nel raggio di qualche decina di metri) per lanciare un impulso via radio atto ad azionare il congegno di apertura.
Entrambi sono quindi dispositivi che emettono radiofrequenza, ma se azioni l’apricancello vicino ad un pollo non ne cuocerai una sola molecola neanche nell’arco di decine di anni… Ne consegue che non è la radiofrequenza in sè ad essere dannosa quanto piuttosto la somma dei fattori di cui ti accennavo all’inizio, che diventa pericolosa solo dopo il superamento di una soglia molto lontana da quella in gioco in wimax.
Nel caso del wimax questi fattori non sono neanche lontanamente paragonabili ai segnali emessi (ad esempio) da emittenti radio-TV.
Il suo impatto per la nostra salute è lo stesso impatto che l’apricancello ha per il pollo…
salve a tutti,è la prima volta ke scrivo in questo blog ke trovo tra parentesi(1idea straordinaria)…la vera informazione passa principalmente da cose d questo genere.
Io naturalmente parlo nn in una veste d tecnico ma da profano riguardo al fatto se faccia o meno danni alla salute,ma senz altro parlo in veste d ragazzo ke aspira ad un futuro migliore e ke senza avermi chiesto il permesso m hanno messo sotto il naso d tutto…dalle discariche abusive..dagli inceneritori…dalla continua produzione d auto a combustibile quando è noto ormai a tutti la possibilità d avere auto elettriche o addirittura solari….ecc..ecc…detto ciò penso che una non informazione faccia molto più male d qualsiasi antenna.
Le frequenze WiMax. E’ il punto di non ritorno per il libero accesso alla conoscenza. Dopo non si potrà più tornare indietro.
Il WiMax è una tecnologia che permette di trasmettere e ricevere segnali senza fili a distanze di decine di chilometri. Elimina l’ultimo miglio e il pedaggio di Telecom Italia. Le comunità locali potranno rendersi indipendenti e collegarsi a Internet.(
ci saranno meno persone come FEDE in giro e più persone come noi)
Se il WiMax finisce in mano agli avvoltoi delle compagnie telefoniche,verrà trasformato in una Me…….da ad alto costo. Peggio dell’adsl.
Ogni cittadino dovrebbe avere per nascita il diritto di accesso alla conoscenza.
curiosando su internet ho visto che esiste una petizione on line che vi invito a firmare per il nostro futuro, per il diritto alla conoscenza e per non essere, almeno una volta, presi per il c..o.
La petizione chiede che almeno 1/3 delle frequenze venga riservato ai cittadini per associazioni senza fini di lucro, come i comuni e gli enti locali, e senza alcuna tassazione diretta o indiretta.
Firmate la petizione su: http://www.petitiononline.com/wmaxfree
Salve non ho mai scritto su questo sito, ma lo trovo veramente un mezzo eccellente per far sapere alla gente di cose chenon si sanno, o per omertà, o per ignoranza. sappiamo tutti che le casse del Comune sono vuote, ma vi siete mai chiesti cosa succee all’interno del Comune, come si amministra, come si gestiscono gli uffici, i servi e come si fanno produrre soldi, o introiti ai beni del comune?
si avete perfettamente ragione le antenne sono un caso da copertina, ma sapete che l’investimento fatto tanti anni fà per la realizzazione degli impianti fotovoltaici sopra il comene, sopra le scuole, non hanno mai prodotto un € di energia elettrica?
Fatevelo spiegare dagli assessori del ramo.