Privatizzazione dell’acqua, Menfi al sit-in regionale del 25 novembre Il sindaco Botta: “Se non interviene l’Ars, pronti al referendum”

di Menfi Bloggalo! il 23 novembre 2009 alle 15:34:55

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Continua la mobilitazione contro la privatizzazione dei servizi pubblici locali con Menfi in prima linea anche nel sit-in a Palazzo dei Normanni, sede dell’Ars, indetto per mercoledì 25 novembre. I sindaci chiedono l’avvio immediato dell’esame del disegno di legge di iniziativa popolare “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque. Disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico in Sicilia” e comunicano congiuntamente che “Il Coordinamento nazionale degli Enti locali per l’acqua bene comune e la gestione pubblica del servizio idrico, nella recente riunione insieme al Forum siciliano dei movimenti per l’acqua a Caltanissetta, ha stabilito di intensificare la mobilitazione per contrastare la privatizzazione dell’acqua, specie dopo la recente conversione del decreto legge con il quale è stata imposta, per decreto, la privatizzazione di tutti i servizi pubblici locali.
Nello scorso luglio abbiamo presentato, a Palazzo dei Normanni, la proposta di legge di iniziativa popolare “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque. Disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico in Sicilia”. Per accelerare l’iter parlamentare, la stessa proposta è stata sottoscritta e presentata da alcuni parlamentari.
A Caltanissetta abbiamo tra l’altro deciso:
1. di indire, il prossimo 25 novembre, a partire dalle ore 10, un sit-in a Palazzo dei Normanni, per chiedere al Presidente dell’ARS l’avvio immediato dell’esame del disegno di legge di cui sopra ed al Palazzo d’Orleans, per chiedere al Presidente della Regione di impugnare innanzi alla Corte Costituzionale l’art 15 del D.L. n. 135 del 9 settembre 2009, concernente la privatizzazione dei servizi pubblici locali.
2. di convocare il prossimo 4 dicembre la riunione contemporanea dei Consigli comunali e provinciali siciliani, per approvare, ai sensi degli art. 32, 33, 41 della L.r. 10.2.2004, n. 1, la proposta di legge di iniziativa popolare “Principi per la tutela, il governo e la gestione pubblica delle acque. Disposizioni per la ripubblicizzazione del servizio idrico in Sicilia”. I sindaci dei quasi 100 Comuni che hanno deliberato o si apprestano a deliberare di aderire al Coordinamento chiedono a tutti quelli che condividono la nostra battaglia di mobilitarsi per il più ampio successo delle due iniziative, la seconda delle quali forse avviene per la prima volta nella storia dell’isola.

Chiediamo a tutti di mobilitarsi per portare, il 25 novembre, tanti cittadini a Palermo, con i pullman, con i mezzi pubblici, con le auto private. Proviamo a far sentire la voce della Sicilia a difesa dell’acqua pubblica, dei servizi pubblici locali, dell’autonomia degli enti locali, ignominiosamente calpestati dalla norma incostituzionale, approvata, per decreto e senza confronto parlamentare, ieri dal Parlamento. Ci vediamo a Palermo, il 25 novembre e ci rincontreremo idealmente il 4 dicembre, ognuno nel proprio consiglio comunale o provinciale e tutte le assemblee elettive contemporaneamente, per difendere l’acqua bene comune e diritto e non merce per il profitto, i servizi pubblici locali, l’autonomia degli enti locali”.

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